12/10/09
La porta
si chiude. E’ l’inizio di ogni viaggio, è un’azione che fai ogni giorno per andare a scuola o al lavoro. Oggi è qualcosa di speciale, è una porta che si chiude ad un mondo che si apre.
In macchina con papino attraversiamo la città; ha deciso di voler essere presente nel momento in cui il treno lascerà la stazione di Napoli, stazione da cui ogni giorno parte per poter ritornare dopo poche ore, ma questa volta è differente perchè il treno che parte si fermerà solo per affidarmi ad un altro treno.
Il viaggio è lungo, tra i più lunghi che è possibile percorrere via terra. Sono mesi che l’ho pianificato per poter prevedere tutto il prevedibile e prepararmi per affrontare l’imprevedibile.
Napoli è grigia oggi, stanotte la pioggia ha accarezzato il tetto di casa mia intervallandosi ai raggi di luna. La notte è andata bene, ho sognato, ma non di questo viaggio ma non ho potuto evitar di pensare che al letto comodo farà seguito un sediolino di 2nda classe di un treno sloveno-croato-ungherese
Gli zii a Udine
Erano anni che non passavo a trovarli e visto che si trovano sul tragitto mi è sembrata una buona idea passarli a trovare. E’ sera e ci sono 10 gradi, finalmente posso sperimentare il mio maglione nuovo… tengo la sensazione che non basterà in siberia

