category: Asia Express
tags: , ,

vincafeEN CASTELLANO MAS ABAJO
La ricerca nella capitale della Mongolia è stata vana. Oramai il tempo stringe e la cafetera potrebbe molto presto finire lavata nel sapone industriale. Questi pensieri rimbombano nella mente mentre davanti agli occhi scorre il deserto di Gobi, nella rotta verso Pechino. Il giorno è mezzo di viaggio si dilata nel vuoto fino a dove l’occhio riesce a spaziare, in una terra senza vita dove dio ha dimenticato di far crescere montagne.

Alla frontiera Mongolo/Cinese dopo il controllo di routine da parte della dogana arriva un tipo che mi punta un oggetto verso la testa da cui parte un laser rosso. Mi guarda e poi abbassa la testa come per confermare che tutto va bene. Preso dalla curiosità gli chiedo cos’è e mi indica un display che dice 36,6: è un termometro!

Il treno fa manovra nella stazione e nessuno può scendere quando si va a marcia indietro in un grande capannone che fino ad un momento prima era al buio.

Vedo operai cinesi attorno al treno mentre i vari vagoni vengono staccati e delle gigantesche barre di ferro vengono messe sotto al treno a mo’ di crick ed il vagone viene alzato! si sta provvedendo a cambiare le ruote che in Russia (e Mongolia) sono di una misura diversa dalla Cina.

Un cartello in un canyon attraversato dal treno dice “Welcome to Beijing” siamo quindi a Pechino ma per adesso non c’è traccia di civilità e solo dopo 6 ore si arriva nel centro urbano.

Vagabondo per il centro senza un criteria che non sia il puro caso e arrivo alla Città Proibita. Oggi è giorno di festa e tra i vari cinesi ne vedo uno che va vestito come il cinese che ha sequestrato la cafetera e la vedo… è proprio lei! troppa gente intorno, un’azione rapida non potrà mai avere successo, mi serve astuzia, vediamo vediamo… un napoletano contro tanti cinesi.

Ok, trovato. QUello che un napoletano con la giusta dose di cazzimma puó fare è rinomato in italia ma forse in cina non sospettano tanto. Compro una cassa vuota e gli metto una potente lampada e una batteria che si accende quando apro la scatola. Mi avvicino con questa scatola al gruppo di cinesi.

Ni hao – saluto.
Ni hao – mi rispondono guardandomi con faccia sospetta.

Che fate con quella cafetera così splendente ? Non penserete mica di poter celebrare qualcosa ? alla fine mi sembra troppo perfetta per una setta di adoratori di cose imperfette – Gli spiego. Sembrano seguire il mio ragionamento e io continuo – Solo per voi tengo questa cassa che ammacca e sporca tutto quello che viene messo dentro, grazie a lei la vostra cafetera imperfetta sarà più imperfetta che mai, vi interesserebbe provarla ? è gratis !

E come funziona ? – chiede uno di loro.

E’ molto semplice. Basta mettere la cafetera dentro, non muovere troppo la cassa e aprirla solo dopo almeno 24 ore, ma non prima, sennó non funziona. Io facevo l’imperfezionatore di mestiere ma adesso voglio ritirarmi e per questo voglio regalare la cassa. La volete? vi faccio vedere come funziona.

Mi circondano, sembra non mi abbiano riconosciuto come il proprietario della cafetera. Mi porgono la cafetera, finalmente la ritrovo tra le mie mani, apro la cassa dalla quale esce una luce forte acceca per pochi secondi a tutti eccetto a me che avevo preventivamente chiuso gli occhi.

Metto la cafetera dentro il contenitore, chiudo la cassa quando oramai i cinesi hanno riaperto gli occhi e glila restituisco. Mi ringraziano, saluto e me ne vado. Ho fatto un pacco ai Cinesi in casa loro!

Giro l’angolo e finalmente ritrovo tra le mie mani la cafetera. Non l’avevo messa nel contenitore, ma nella mia giacca approfittando della loro cecitá momentanea. Prima di 24 ore non si accorgeranno del “pacco” per cui ho tempo per una visita alla capitale della cina. Con tanto di nevicata generata artificialmente dal governo cinese per combattere la siccitá. Si ritorna in Europa, sempre piú global.

EN CASTELLANO
En Ulan Bator no encontrè a la cafetera. El tiempo se hace corto y la cafetera podria haber ya acabado en un contenedor con jabon industrial. Estos pensamientos explotan en mi cabeza como el bing bang mientra que delante de mis ojos va pasando el desierto de Gobi, con el tren rumbo a Pekin. El dia y medio de viaje se pierde en el vacio, hasta donde el ojo puede volar, en una tierra sin vida donde dios olvidó de plantar montañas.

A la fronter Mongolo/China despuès de el control aduanero llega un tipo curioso con un laser rojo y me lo punta a la cabeza, baja luego la cabeza como para decir que todo va bien, le miro y le pido enseñarme esta cosa y veo una pantallita donde dice 36,6. El laser es un termometro!

El tren maniobra en la estación y nadie puede bajar cuando a marcha atrás entra en una nave que hasta hace poco antes estaba en la oscuridad.

Los obreros chinos están alrededor del tren mientras los varios vagones se desenganchan y grande barras de hierro se collocan bajo del tren levantandolo, se están cambiando las ruedas porquè en toda la ex unione sovietica (y mongolia) el tamaño de las ruedas es diferente de China.

Un cartel dice “Welcome to Beijing” (Pekin) y estamos entrando en Pekin aunque no hay nada que parezca civilizatión y solo despuès de 6 horas se llega al centro urbano. Ando por el medio de la ciudad sin un destino verdadero y llego a la ciudad proibida. Hoy es dia de fiesta y entre los muchos chinos veo un grupo que va disfrazado como el chino que habia robado mi cafetera y de hecho la veo… es ella ! Demasiada gente alrededor, una acción rapida no podria nunca ser exitosa, necesito actuar con calma, a ver. Un napolitano contra tantos chinos.

Ok, encontrè una solución. Compro una caja y una luz superfuerte que coloco en la caja y la monto de manera que se encienda cuando se abre la caja. Me acerco a los chinos.

Ni hao – les saludo
Ni hao – me contestan mirandome con cara suspecha.

Que haceis con esta cafetera tan brillante ? no pensais celebran nada con esta, no ? es demasiado perfecta para una secta de cosas imperfectas – les explico. Parece que me estan sigueno y siguo: solo para vosotros tengo esta caja que arruina y ensucia cualquier cosa, gracias a esta caja la cafetera podrá ser de verdad imperfecta, os interesaria probarla ? es gratuita.

Y como funciona ? - me pide uno.

Es muy sencilla Solo hay que meterle la cafetera adentro, no mover demasiado la caja durante 24 horas, pero no antes, sino no funciona. Yo era un imperfecionador profesional sin embargo quiero dejar la activitad y por esto os quiero regalar la caja, la quereis ? os enseño como va.

Estan alreadedor mio, parece que no me haya reconocido y confian. Me dan la cafetera y no se dan cuenta que me estoy emocionando, en horabuena tengo la cafetera en mis manos y abro la caja. Una luz fuerte se mete en los ojos del los chinos que por un momento no pueden ver nada mientras que yo ya habia cerrado los ojos antes.

Pongo la cafetera en la caja, la cierro antes que todos puedan ver bien y les devuelvo la caja. Me agradecen, saludo y me voy.

Doblo la esquina y… la tengo! He aprovechado de la momentanea ceguera de los chinos para esconder la cafetera y antes de 24 horas no abriran la caja, por lo tanto me queda un poco para poder visitar la capital de la china. Vuelvo a Europa con la cafetera, mas global que nunca!

2 comments

Giovanni

November 9th, 2009

finalmente il lieto fine…

saracena

November 10th, 2009

Grande Vinceeeeeeeee!!!! :-)
Statti attento adesso, che il cinese e’ capa ‘nsisto, e’ capace che ti prende un’altra volta la cafettera!! :D

leave a comment

Bad Behavior has blocked 76 access attempts in the last 7 days.