EN CASTELLANO MAS ABAJO
Il viaggio da Irkutsk a Ulan Bator comincia alle 5 di mattina. Quando si entra nello scompartimento da queste parti non sai mai che tipo di personaggi puoi trovare. Questa volta mi trovo a condividere lo scompartimento con un mongolo.
Mi ritrovo con questo appassionato di calcio italiano con cui non condivido quasi nessuna lingua nonostante la voglia di comunicar sia tanta per cui passiamo circa 6 ore parlando di calcio solamente citando i giocatori, le squadre e mimando le azioni, memorabile il secondo gol di Maradona mimato da me con testata sulla cuccetta superiore !
E’ notte quando siamo alla frontiera con la Mongolia ed una poliziotta di frontiera con il mio passaporto in mano mi chiede di alzarmi davanti a lei chiedendomi più volte di ripetere il mio nome mentre mi guarda negli occhi con uno sguardo da far spaventare chuck norris.
- Porta cose illegali ? – Mi chiede
Decido di fare il serio: No – Le rispondo. E se ne va.
Quello che il sole del nuovo giorno mi regala è l’immagine della terra di Gengis Khan. Pianure sconfinate e desolate dove ogni tanto si vede qualche cavallo o la tipica tenda a forma di cilindro schiacciato.
Siamo a Ulan Bator, secondo un libro che porto: La capitale più fredda del mondo. Il traffico è quasi più caotico di napoli e la differenza la trovo nell’essere pedone. A Napoli se occupi la strada le macchine si fermano e ti fanno passare, magari gridandoti qualcosa di poco simpatico, a Ulan Bator non si fermano. Fa lo stesso che sei sulle strisce, se sei in un gruppo di 20 persone.
Per la prima volta in vita mia mangio carne di cavallo insieme ad altre cose che non so cosa siano, ma se sto ancora qua per raccontarlo cosi male non sono!
La notizia della cafetera questa volta la trovo su un giornale locale che riporta un comunicato dei seguaci de la setta degli adoratori della cafetera imperfetta. A Ulan Bator è cominciata la cerimonia che vede protagonista la cafetera. Il processo durerà alcuni giorni e culminerà a Pechino, dove si cercherà di fare del Thè dalla cafetera e dopo si provvederà a lavarla con sapone industriale.
Un brivido mi corre lungo la schiena pensando alla triste fine che potrebbe fare la cafetera… trasformata in macchina da thè e lavata con sapone è la cosa peggiore che potrebbe capitarle. Non c’è tempo da perdere, metterò sottosopra Ulan Bator altrimenti via verso Pechino.
CASTELLANO
El viaje de Irkutsk a Ulan Bator empieza a las 5 de la mañana. Cuando se entra en un treno por estos lugare no se sabe nunca que clase de personajes se puede encontrar. Esta vez me encuentro a compartir con un mongolo. A este chico le encanta el football italiano lo que pasa es que con el no comparto ningun idioma sin embargo tenemos los dos mucha gana de comunicar por lo tanto nos pasamos unas 6 horas hablando de football a travès de nombres de footbolistas, equipos y simulando acciones de juego: espectacular mi gol de Maradona con la mano que acaba con un golpe de cabeza a la camita superior !
Es de noche cuando llegamos a la frontera con Mongolia. Una policia me pide de levantarme y mirandome a los ojos con una mirada que asustaria hasta chuck norris y pidiendome mas veces que le repita mi nombre me dice:
_ Lleva usted cosas illegale ?
No – le digo. Y se marcha.
Lo que el sol del nuevo dia me regala es la imagen de la tierra de Genghis Khan, llanas sin parar y sin nadie excepto alguna tienda tipica con forma de cilindro aplastado.
Estamos en Ulan Bator, segun un libro que llevo: la capital mas fria. El trafico me recuerda el de Napoles solo mientras en la capital del Sur de Italia si intentas cruzar la calle los coches se paran (y te dicen cualquier cosa) aqui simplemente no se paran. Da igual que estes en el paso de zebra o seas un grupo de 20 personas.
Por primera vez como carne de caballo y otras cosas que no se que son, bueno si estoy para contarlo es que tan malas no pueden ser !
La noticia de la cafetera esta vez la encuentro en un periodico local donde aparece una comunicación de los seguidores de la secta de la cafetera imperfeta. En Ulan Bator – se lee – ha empezado la grande cerimonia que tiene la cafetera como protagonista. El proceso dura unos dias y tendrá su final en Pekin donde se intenterá hacer Thè con la cafetera y luego se lavará con jabón industrial.
Un escalofrio corre por mi espalda pensando al triste final que podria pasarle a la cafetera… utilizada como maquina de tè y lavada con jabón… no puedo permitirlo! No hay que perder tiempo pues, a la busqueda por Ulan Bator y luego sinó hacia China.


sei un grande!